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Abitabilità
Dichiarazione per cui un immobile ha le caratteristiche sanitarie ed architettoniche per essere adibito ad abitazione. La sua mancanza al momento della vendita è considerata un vizio sufficiente per ottenere la risoluzione del contratto.

Accessione
Principio secondo il quale ogni opera costruita sul fondo altrui viene acquisita dal proprietario del fondo, se questi non decide di richiederne la rimozione. Il principio si estende peraltro all'usufrutto, nel senso che le opere realizzate dal nudo proprietario vanno a ricadere nell'usufrutto costituito sul fondo. Il principio trova un'eccezione nella cosiddetta accessione invertita, nel quale l'opera attrae nella propria sfera il fondo, come accade per alcune opere destinate ad uso pubblico.

Accollo
Contratto con il quale una parte si impegna ad onorare un'obbligazione di un terzo verso il creditore di questi. In ogni caso il debitore originario (accollato) non è liberato se non dietro accettazione del creditore accollatario della liberazione di questi. E' frequente il caso in cui l'acquirente di un immobile gravato da ipoteca a garanzia del mutuo, in sostituzione di parte del prezzo di vendita si accolli la parte di mutuo ancora non restituita.

Affitto
Termine comune con il quale si definisce il contratto di locazione. Tecnicamente l'affitto è il contratto con il quale una parte cede all'altra, in cambio di un corrispettivo in denaro, l'uso di un bene naturalmente fruttifero (cava, torbiera, terreno agricolo -- nel qual caso si parla di affitti rustici -- azienda, piscicoltura, allevamento, ecc.).

Ammortamento
Metodo di contabilizzazione dei pagamenti delle rate di un mutuo mediante il quale parte delle rate vanno ad estinguere la quota di interessi e parte a ridurre la quota capitale, anche in deroga ai principi legali di imputazione dei pagamenti. Si può altresì distinguere una quota di preammortamento, nella quale i pagamenti vengono imputati solamente agli interessi.

Annotazione (ipotecaria)
Scrittura effettuata a margine dell'ipoteca sul registro della proprietà immobiliare, con il quale si effettua la voltura di un'ipoteca ad altro soggetto (per cessione del credito o surrogazione)

Annullabilità
Condizione per la quale un contratto, altrimenti efficace, può essere dichiarato giudizialmente invalido (annullato) su iniziativa dell'interessato o, in particolari casi (annullabilità assoluta), da chiunque vi abbia interesse. Sono causa di annullamento, principalmente, i vizi della volontà (errore, dolo, violenza) e le cause di incapacità legale (interdizione, inabilitazione, minore età, perdita dei diritti civili) e naturale (ubriachezza, narcosi da stupefacenti, malattia mentale).

Apertura di credito
Contratto bancario con il quale una banca si impegna per un certo tempo a concedere ad un cliente la possibilità di ottenere a semplice richiesta denaro o di effettuare ogni altra disposizione mediante uno o più atti di utilizzo del credito. Il c.d. fido bancario costituisce una particolare forma di apertura di credito, concretamente utilizzabile medianti gli sconfinamento di conto, e quindi mediante il prelievo di somme anche al di là del saldo di conto corrente, fino ad un massimo predeterminato.

Atto pubblico
Particolare forma prevista dalla legge come requisito di validità per determinati atti. Esso consiste in una dichiarazione ufficiale resa da un notaio o altro funzionario abilitato a "dare pubblica fede" (es.: Segretario Comunale) di quanto è avvenuto in sua presenza, e particolarmente dichiarazioni fattegli dalle parti comparse avanti a lui, e dà dunque la massima garanzia possibile della veridicità di quanto espresso. Da distinguersi dalla scrittura privata autenticata altra forma utilizzata per le compravendite immobiliari. Ad esempio la donazione di non modico valore richiede la forma di atto pubblico (stipulato alla presenza di due testimoni).

Atto illecito
Ogni atto compiuto da una persona che sia ingiustamente lesivo dei diritti di un'altra. Per un principio generale, chiunque commetta un atto illecito, per il quale sia imputabile, è tenuto al risarcimento del danno.

Banca
Unico soggetto autorizzato in Italia ad esercitare contemporaneamente sia l'attività di raccolta del risparmio che l'esercizio del credito. L'attività bancaria è soggetta a particolari regole molto complesse, a partire dall'autorizzazione all'esercizio, ai requisiti tecnici e societari, al capitale e alla sorveglianza della Banca d'Italia, al riconoscimento di istituti bancari esteri attivi in Italia, per cui si distingue una vera e propria disciplina scientifica: il diritto bancario.

Bene
Termine generico con il quale si identifica ogni cosa naturale o legale. Si distingue tra beni mobili e beni immobili (tutto ciò che è incorporato stabilmente con il suolo, ed il suolo stesso); tra beni materiali (tutto ciò che è fisicamente toccabile: una mela, un'auto, un edificio, cento chili di farina) e beni immateriali (beni esistenti solo nel mondo del diritto: un brevetto, un marchio, l'avviamento di un'azienda, un'azione di una società); beni patrimoniali (un mobile, cento lire) e beni non patrimoniali (la salute fisica, la libertà d'opinione, il diritto di essere riconosciuto autore di un'opera); beni duraturi (soggetti a molteplici utilizzi: un'auto, una casa, un attrezzo) e beni consumabili (quelli che per natura sono oggetto di un unico utilizzo dopodiché perdono la loro consistenza: un gelato, del cemento, la legna da ardere); beni fungibili (per i quali l'uno vale l'altro, all'interno della propria categoria: un barile di petrolio brent, cento quintali di grano di un certo tipo, dieci litri di benzina, una somma di denaro, un titolo di una particolare emissione del debito pubblico) e beni infungibili (i beni che per natura o destinazione meritano apprezzamento nella loro unicità: un quadro di Picasso, un'auto usata, un immobile determinato)

Bollo (imposta di)
Tassa applicata ad atti giuridici giudiziali e stragiudiziali, sia nell'originale che nelle copie, consistente nell'apposizione di marche emesse dall'istituto di emissione e nell'annullamento delle stesse, o nell'uso di carta bollata, in ragione di ogni foglio (di quattro facciate e venticinque righe per facciata) in cui l'atto consiste. Recentemente è stata emanata una normativa, ancora non entrata in vigore, per la sostituzione dell'imposta di bollo in ambito giudiziale con un contributo unico variante in ragione del valore della controversia e non della lunghezza degli atti prodotti. Determinati atti sono invece esenti (ad esempio, in materia di separazione dei coniugi, di tutela dei minori, di diritto del lavoro).

Buona fede
Clausola generale di incerta definizione, utilizzata in vari ambiti, che indica uno stato soggettivo caratterizzato da innocenza d'animo ovvero da ignoranza di causare una situazione negativa ad altri. La buona fede rende possibili situazioni giuridiche altrimenti non attuabili, o costituisce un parametro generale di comportamento. Si parla ad esempio di buona fede contrattuale, ovvero del comportamento da tenere durante l'esecuzione del contratto; di buona fede precontrattuale; di buona fede nel possesso (ignorare che la cosa in realtà doveva essere data a un altro); del terzo in buona fede al quale determinate situazioni non possono essere opposte (es.: chi acquista una cosa mobile da chi appare legittimo proprietario ma non lo è, acquista la cosa di pieno diritto, sempre che ne entri in possesso prima del legittimo pretendente); di buona fede nella percezione di un indebito, che esenta l'arricchito dal corrispondere gli interessi e i danni sino alla messa in mora.

Caparra confirmatoria
Patto con il quale si stabilisce che, alla conclusione del contratto, una parte paghi all'altra una determinata somma, da conteggiarsi come parte del prezzo in caso di corretto adempimento. In caso di inadempimento della controparte, la parte che lo ha subito può recedere dal contratto: se ha dato la caparra può chiedere il doppio di quanto dato, mentre se ha ricevuto la caparra può trattenerla senza eseguire il contratto. In ogni caso, in luogo del recesso, la parte che subisce l'inadempimento può decidere di richiedere l'esecuzione forzata del contratto (o la risoluzione) ed il risarcimento del danno, ma in tal caso l'ammontare del risarcimento viene deciso dal Giudice, anche in misura inferiore all'importo della caparra.

Caparra penitenziale
Simile alla caparra confirmatoria, essa consiste nel pagamento di una parte del prezzo in via anticipata. Tuttavia, a differenza della caparra confirmatoria, essa è semplicemente rappresenta il corrispettivo verso il quale la parte che presta o riceve la caparra si riserva il diritto di recedere dal contratto, rinunziando a quanto dato (se recede chi la presta) o dando il doppio di quanto ricevuto (se recede chi la riceve). Si distingue dalla multa penitenziale perché in quest'ultima non viene data una somma di denaro, ma tale somma viene unicamente fissata. In entrambi i casi non si tratta di una penale, la quale, quand'anche fissata non dà alcun diritto di liberarsi dal contratto.

Catasto
Registro pubblico obbligatoriamente presente su tutto il territorio dello stato, nel quale vengono annotate in apposite schede tutte le proprietà immobiliari, siano essi fabbricati o terreni, con gli estremi del proprietario (che debbono essere congruenti con quelli risultanti dal registro della proprietà immobiliare, attivato presso la Conservatoria dei beni immobili) e la descrizione dell'immobile, unitamente alla cosiddetta rendita catastale.

Classi e categorie catastali
Sistema di classificazione degli immobili in relazione alla zona ove si trovano ed alla tipologia di immobile, relativamente alle quali si presumono le varie capacità di reddito.

Clausola penale
Patto con il quale le parti, stabiliscono in via preventiva l'ammontare del danno da corrispondersi dalla parte inadempiente, esentando dalla prova del danno stesso. La clausola può avere come scopo quello di costringere all'adempimento, ma può anche avere come effetto quello di limitare il danno risarcibile quando non sia previsto il risarcimento del "danno ulteriore" (ovvero quello che eccede la penale convenuta). La penale può essere inoltre prevista per il semplice ritardo, ed allora la parte non inadempiente può chiedere nel contempo la penale e la prestazione. La penale, laddove ritenuta manifestamente eccessiva dal Giudice avendo riguardo all'interesse che la parte aveva al corretto adempimento, può essere da questi ridotta ad equità (si ritiene comunemente che lo possa fare solo su istanza di parte).

Compravendita
Contratto mediante il quale una parte cede la proprietà di un bene o un altro diritto dietro la corresponsione di un prezzo. La vendita è generalmente efficace (ovvero trasferisce la proprietà) secondo il principio consensualstico già con il consenso legittimamente manifestato, essendo irrilevante a tal fine l'adempimento del venditore.

Compromesso
Generalmente si intende con ciò il contratto preliminare di compravendita immobiliare. Con esso le parti si impegnano a stipulare un contratto il cui contenuto è predeterminato per la maggior parte dal contratto preliminare stesso. In caso di inadempimento, la parte interessata alla conclusione del contratto può agire per ottenere una sentenza che tenga luogo del contratto stesso (esecuzione forzata dell'obbligo di contrarre). Recentemente è stato reso possibile trascrivere il contratto preliminare sui registri della proprietà immobiliare, laddove ne sussistono i requisiti formali, ma è una pratica piuttosto rara. In tal caso il contratto preliminare è opponibile ai terzi acquirenti di quell'immobile.

Condizioni generali di contratto
Clausole predisposte da una parte (tipicamente un operatore commerciale) per una generalità di contratti, e che entrano a far parte del contratto anche senza un richiamo esplicito laddove fossero conosciute dall'altro contraente (o avrebbero dovuto essere conosciute usando l'ordinaria diligenza) al momento della conclusione del contratto. Particolari clausole (c.d. vessatorie) debbono però essere appositamente approvate con una sottoscrizione separata (doppia firma), anche quando sono incluse in moduli o formulari.

Condominio
Negli edifici, situazione in cui i proprietari di unità immobiliari condividono in comunione alcune parti comuni del loro immobile (necessariamente le fondazioni e le mura maestre, gli impianti e la facciata, le scale e gli ascensori, ma anche altre parti laddove così risulti dal titolo). Il condominio decide in base alle determinazioni dell'assemblea dei condomini prese a maggioranze diverse a seconda del tipo di decisione (calcolate per capi e per millesimi), ed a volte solo all'unanimità. Se più condomini hanno tra loro parti comuni, si parla di "supercondominio".

Condono edilizio
Pratica di sanatoria di irregolarità urbanistiche.

Conto corrente (bancario)
Contratto con il quale la banca ed il cliente convengono che le rispettive voci in dare ed avere vengano imputate su un conto corrente, e sia esigibile unicamente il saldo risultante dalla contabilizzazione delle poste attive e passive. Il contratto prevede determinate condizioni ed è il cardine dei rapporti tra banca e cliente anche per tutti gli altri servizi erogati. Può essere libero o vincolato, fruttifero o infruttifero, in valuta, in titoli, cointestato e così via. Se non infruttifero, lo stesso è naturalmente produttivo di interessi, che come tutte le condizioni bancarie non sono fissi ma sono soggetti al potere unilaterale di variazione da parte della banca, correlato ad una facoltà di recesso da parte del cliente. Particolare importanza hanno le norme in tema di trasparenza, ora raccolte nel Testo Unico delle leggi in materia Bancaria e Creditizia.

Contratto per persona da nominare
In tale contratto, una parte si riserva di nominare la parte che effettivamente assumerà obblighi e diritti del contratto, in difetto di che il contratto si intende concluso nel nome della persona che l'ha stipulato. In campo immobiliare è interessante notare che se la nomina non viene fatta entro un breve termine, l'operazione si considera come un doppio trasferimento ai fini fiscali.

Contratto
Accordo tra una o più parti per costituire, estinguere o regolare un rapporto giuridico patrimoniale. E' una delle principali fonti delle obbligazioni e lo strumento principe dell'autonomia giuridica dei privati. Per il Codice Civile il contratto "ha forza di legge tra le parti".

Danno
Generalmente, qualsiasi conseguenza negativa subita da un soggetto a causa dell'altrui comportamento. Per un principio generale, ogni danno subito ingiustamente va risarcito da parte di chi l'ha causato. Il risarcimento del danno consiste nel pagamento di una somma di denaro sufficiente a coprire la perdita patrimoniale subita dal danneggiato. E' possibile ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale solo nei casi previsti dalla legge (il caso più rilevante è il risarcimento del danno morale causato da un reato).

Data certa
Prova facente piena fede del fatto che un dato contratto o un dato documento sia necessariamente non posteriore a tale data. Attribuiscono data certa necessariamente il timbro postale, la ricezione dell'atto da parte di un notaio o un pubblico ufficiale, la menzione dell'atto in un atto pubblico, la produzione in giudizio, la registrazione dell'atto, la morte di una delle parti. La data certa ha importanti effetti nei riguardi dei terzi, laddove solo se gli atti sono stati compiuti prima di una certa data (es: prima dell'estinzione dell'usufrutto, prima della notifica della citazione, prima della dichiarazione di fallimento) possono compromettere i diritti di questi.

Debito
Sinonimo di obbligazione, soprattutto di pagare una somma di denaro.

Delega
Sinonimo atecnico di procura.

Demanio
Particolare categoria di beni destinati per loro natura al soddisfacimento di beni pubblici, ed indisponibili per legge (non possono essere oggetto di vendita, costituzione di diritti reali, usucapione). Fanno parte del demanio (c.d. necessario), ad esempio, la spiaggia di mari e fiumi, le opere destinate alla difesa, i porti ecc. Fanno parte del demanio solo se di proprietà dello Stato (demanio eventuale), strade ed autostrade, le raccolte dei musei, gli acquedotti ecc.

Diffida ad adempiere
Atto unilaterale con il quale una parte in un contratto intima l'altra parte, la cui obbligazione sia scaduta, ad adempiere entro un certo termine, di solito non inferiore a quindici giorni, a pena di risoluzione di diritto del contratto. E' un modo di evitare in procedimento per la dichiarazione giudiziale di risoluzione, anche se tale risoluzione è comunque soggetta al vaglio del giudice (azione di accertamento dei requisiti della declaratoria unilaterale di risoluzione invece di azione costitutiva per la risoluzione stessa).

Dimora
Luogo presso il quale una persona vive. La dimora abituale è la residenza.

Distanze (tra gli edifici)
Zona di rispetto tra gli edifici, ovvero minima distanza tra edifici non eretti in aderenza. In caso di violazione, il proprietario del fondo confinante può ottenere l'abbattimento della porzione dell'edificio che non rispetti la distanza prevista. Le distanze sono previste dai regolamenti comunali, ovvero, in mancanza, dal Codice Civile.

Domicilio
Luogo ove una persona ha il proprio centro di affari ed interessi. Esso si presume coincidente con la residenza. E' possibile che, per un contratto o per determinati atti, venga eletto domicilio in un luogo diverso dal domicilio naturale, per cui tutte le comunicazioni e le notifiche, e gli atti di estinzione delle obbligazioni vanno fatte in tale luogo invece che nel domicilio naturale. Caso particolare di domicilio eletto è quello presso un avvocato in sede giudiziale.

Errore
Situazione nella quale il soggetto che ha emesso una dichiarazione, o ha concluso un contratto, ingannandosi sulle qualità dell'oggetto, della persona con la quale ha contrattato, o, in certi casi, sulla situazione di diritto. Esiste anche l'errore di trasmissione, ovvero l'errore intervenuto per un errato uso del mezzo di comunicazione. L'errore è causa di annullamento (vedi "annullamento" quando è essenziale (ovvero verte su un elemento sostanziale) e riconoscibile dall'altra parte.

Evizione
Situazione nella quale un bene compravenduto viene in tutto o in parte ad essere sottratto al compratore per effetto di diritti che altri hanno fatto valere nei confronti del venditore. Vedi anche "garanzia per evizione".

Fallimento
Condizione per la quale un imprenditore non piccolo viene sottoposto ad una procedura per la liquidazione del suo patrimonio a soddisfazione di tutti i creditori, senza necessità che questi inizino una procedura esecutiva individuale, che anzi - se iniziata - non può proseguire. Tende a tutelare la pace sociale mediante il soddisfacimento a condizioni paritarie (par condicio creditorum) di tutti i creditori secondo le rispettive regole di privilegio (vedi "privilegio"). Il fallimento determina lo sposessamento di tutti i beni aziendali e personali che vengono affidati ad un Curatore per l'esecuzione della procedura di liquidazione. Il fallito perde i diritti civili ed è sottoposto a particolari restrizioni. Sono soggetti a fallimento, oltre all'imprenditore individuale, le società e, personalmente, i soci illimitatamente responsabili di società fallite. Non sono soggetti a fallimento i piccoli imprenditori, gli imprenditori agricoli e gli artigiani, nonché le imprese per le quali sono previste procedure di liquidazione coatta amministrativa (assicurazioni, banche, grandi gruppi industriali). Per evitare il fallimento, l'imprenditore in dissesto può ricorrere al concordato preventivo o, se già sottoposto a fallimento, proporre un concordato fallimentare, ovvero, prima della declaratoria di fallimento, richiedere l'ammin;____istrazione controllata. In caso di particolari comportamenti, il fallito o gli amministratori possono essere imputati di particolari reati fallimentari, quali la bancarotta semplice e fraudolenta. Gli atti dell'imprenditore fallito sono soggetti a revocatoria in determinati casi. Vedi "revocatoria fallimentare".

Fideiussione
Particolare caso di garanzia personale. Vedi garanzia personale.

Forma
La forma, ove ne sia prevista una, è un elemento essenziale del contratto, la cui mancanza determina la nullità del contratto. Tra le principali forme ricordiamo la forma scritta, la scrittura privata autenticata e l'atto pubblico. A volte tuttavia, la forma non è prevista per la validità, ma soltanto per la prova. In tal caso, laddove il contratto non sia stato redatto con la forma richiesta, è possibile provarne l'esistenza mediante la confessione fatta dalla parte o mediante il giuramento, essendo sempre esclusa la prova per testimoni.

Forza maggiore
Clausola generale che implica giustificazione per l'inadempimento o un fatto illecito, consistente in un evento straordinario ed imprevedibile che impedisce oggettivamente la possibilità di tenere un determinato comportamento (tipicamente: situazioni di carestia, terremoto, inondazione, eventi catastrofici, epidemie, ecc.).

Frutti
Ogni utilità che derivi da un bene. Si distinguono i frutti civili, ovvero quelli nascenti da disposizioni di legge (tipico esempio gli interessi sulle somme liquide) o da contratto (le rendite, i fitti, le pigioni), da quelli naturali, ovvero quanto effettivamente e fisicamente viene separato o estratto dal fondo (alberi, frutta, prodotti della coltivazione, ghiaia, sabbia, acqua di fonte). Di regola i frutti spettano a chi ha l'uso della cosa (usufruttuario, affittuario, creditore pignoratizio, il quale ha il diritto ed il dovere di imputare al credito quanto ricevuto a titolo di frutto).

Garanzia per l'evizione
Con a garanzia per i vizi costituisce l'insieme delle garanzie dovute per legge dal venditore. L'evizione consiste nella perdita della consistenza giuridica parziale o totale del diritto compravenduto o conferito, a causa di diritti incompatibili che altri hanno fatto valere sulla cosa o sul diritto, sia per atti precedenti opponibili (es: un contratto di locazione sottaciuto al compratore, una precedente vendita opponibile al compratore), o per crediti fatti valere sulla cosa (evizione espropriativa: un pignoramento ed un'esecuzione forzata sul bene).

Garanzia per i vizi
Obbligazione con la quale si garantisce che la cosa sia indenne da vizi (vedi "vizi").

Garanzia personale
Atto con il quale un terzo garantisce che risponderà con il proprio patrimonio allorché il debitore principale non potrà o non vorrà adempiere. Il caso generale di garanzia personale è il contratto di fideiussione. Nella fideiussione, il terzo garante risponde in solido con il debitore (ovvero il creditore può chiedere di essere soddisfatto indifferentemente dal debitore principale o dal suo garante), salvo che sia stabilito l'obbligo di preventiva escussione (col che il garante è obbligato solo in caso di precedente rifiuto del debitore principale). Solitamente il garante può opporre tutte le eccezioni che può opporre il debitore principale (salvo nel caso di c.d. "garanzia astratta" o "performance bond"), ma non quelle inerenti ai rapporti interni tra lo stesso e quest'ultimo. Dal 1992 è normativamente previsto che per le obbligazioni c.d. "omnibus", ovvero per una generalità di contratti (tipicamente la fideiussione verso una banca per tutte le operazioni in conto corrente) occorre stabilire a pena di nullità il massimo garantito, oltre il quale il fideiussore non risponde.

Garanzia reale
Categoria che comprende sia il pegno, per le cose mobili, che l'ipoteca, per le cose immobili. Sono vietate garanzie reali diverse da quelle previste dalla legge, ed in particolare il cosiddetto "patto commissorio", ovvero quel patto con il quale le parti convengono che, in caso di inadempimento, la proprietà del bene dato in garanzia passi al creditore, senza necessità di una procedura esecutiva.

Garanzia patrimoniale
Principio secondo il quale un debitore risponde con tutto il suo patrimonio di tutte le obbligazioni dallo stesso assunte, indipendentemente dalla costituzione di una garanzia reale. Vi sono però beni e diritti indisponibili ed impignorabili, come un quinto dello stipendio, alcuni beni personalissimi, ed alcuni diritti associativi (come la quota in società in accomandita).

Grado ipotecario
Ordine di preferenza nel privilegio dato dall'ordine temporale di iscrizione di più ipoteche sullo stesso bene. Vedi "privilegio".

Insolvenza
Comunemente confusa con l'inadempimento, l'insolvenza è invece una condizione per la quale un soggetto non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. L'insolvenza dell'imprenditore è causa di fallimento dello stesso. Chi volontariamente si pone in uno stato di insolvenza per contrarre obbligazioni che sa di non poter pagare, può rispondere del reato di insolvenza fraudolenta. L'insolvenza può essere causa di revocatoria ordinaria di atti di disposizione del proprio patrimonio (vendita di beni facilmente espropriabili), quando ciò costituisca un mezzo per privare il debitore della propria garanzia patrimoniale o per diminuirne la possibilità di soddisfacimento da parte dei creditori. La revocatoria ordinaria determina l'inopponibilità della vendita ai creditori che ne abbiano fatto domanda e può essere esercitata anche dal Curatore in luogo di quella fallimentare (vedi "fallimento").

Interessi
Nelle obbligazioni, incremento della somma dovuta da una delle parti all'altra per effetto del trascorrere del tempo. Essi consistono in una percentuale della somma capitale che matura in ragione di ogni periodo di riferimento. Si distinguono gli interessi convenzionali da quelli moratori corrispettivi. Il tasso legale degli interessi è stabilito dalla legge, e recentemente la misura degli stessi è oggetto di determinazione ministeriale annuale. Gli interessi maturati non producono a loro volta interessi (anatocismo) se non in determinate condizioni.

Interessi convenzionali
Misura di interessi convenuta dalle parti per il pagamento dilazionato di un debito.

Interessi corrispettivi
Sono dovuti, indipendentemente dalla messa in mora, ogni volta che una parte debba all'altra del denaro per un'obbligazione liquida (ovvero una somma di denaro determinata) ed esigibile (ovvero per la quale sia possibile al creditore chiedere il pagamento immediato) e discendono come conseguenza della naturale produttività del denaro.

Interessi moratori
Sono il risarcimento del danno derivante dal ritardo nel pagamento di una somma (vedi "interessi corrispettivi") a qualunque titolo. Se non sono convenuti interessi convenzionali, il tasso è quello legale, indipendentemente dalla prova dell'effettivo danno, salvo che il creditore provi un danno superiore. Se sono previsti interessi convenzionali, gli interessi di mora sono calcolati al tasso convenzionale, salvo il risarcimento del maggior danno, che non spetta se era stato già stabilito il tasso di mora. Sono dovuti dal momento della messa in mora (vedi "messa in mora") se la necessità di questa non è esclusa.

Ipoteca
Diritto reale di garanzia su un immobile, che conferisce al creditore il diritto di agire esecutivamente ottenendo l'espropriazione e la conseguente vendita forzata dell'immobile in caso di inadempimento, e gli garantisce la soddisfazione con privilegio (vedi "privilegio") sugli altri creditori.

Locatario
Sinonimo di inquilino o conduttore, che è il termine più corretto. Il soggetto che assume il diritto di condurre in locazione, e dunque occupare ed utilizzare, un immobile in base ad un contratto di locazione (vedi "locazione").

Locatore
Il proprietario dell'immobile concesso in locazione.

Locazione
Contratto mediante il quale il locatore concede al conduttore il diritto di occupare ed utilizzare un immobile dietro il pagamento di un canone. Si distinguono le locazioni di immobili urbani ad uso abitativo da quelli ad uso diverso dell'abitazione. Altri casi sono le locazioni ad uso transitorio, o ad uso di albergo. Le locazioni ad uso abitativo in particolare sono soggette a complesse regolamentazioni circa la durata del contratto o all'applicazione di canoni non liberamente determinabili. Particolarità interessante è che in alcuni tipi di contratto di locazione (comunemente identificati come ad es. 6+6, 4+4, 4+2) il diritto di negare il rinnovo del contratto alla prima scadenza da parte del locatore o è escluso, o è limitato a particolari condizioni. Il conduttore ha sempre la facoltà di disdetta al termine del periodo contrattualmente definito, ed in particolari condizioni anche di recedere anticipatamente dal contratto.

Mandato
Contratto con il quale un soggetto si impegna a concludere determinati negozi giuridici in nome e per conto (mandato con rappresentanza) o solo per conto (mandato senza rappresentanza) di un altro, di regola nell'interesse di quest'ultimo. Può essere invece conferito mandato nell'interesse del mandatario (mandato in rem propriam), nel qual caso il mandato diviene irrevocabile. Nel caso si tratti di mandato senza rappresentanza, gli effetti si producono in capo al mandatario, il quale è obbligato a trasferire gli effetti della propria azione in capo al mandatario.

Manutenzione ordinaria e straordinaria
La differenza tra i due tipi di manutenzione sostanzialmente consiste nel fatto che la prima serve a mantenere la cosa nel normale stato d'uso, con piccoli interventi non strutturali, mentre la seconda importa interventi strutturali, come il rifacimento di mura, tetti, scale, sostituzione di infissi, sanificazione delle mura e tutto ciò che migliora lo stato dell'immobile.

Mediatore
Operatore indipendente dalle parti che si adopera per metterle in contatto e favorire la conclusione di un affare. L'esercizio della professione di mediatore è riservato ad operatori iscritti ad un particolare albo. Vedi mediazione.

MLS

Sistema regolamentato di condivisione degli immobili con le agenzie che lo utilizzano, italiane ed estere, continuando ad avere sempre lo stesso ed unico referente, velocizzando i tempi di vendita e di acquisto.

Mora

Sinonimo di ritardo, è la condizione legale per cui una parte inadempiente è formalmente messa sull'avviso della sua condizione di inadempimento (messa in mora). Dalla messa in mora decorrono gli interessi moratori e il debitore in mora sopporta il rischio di impossibilità della prestazione e in generale di ogni conseguenza negativa anche allo stesso non imputabile (compresa la produzione di interessi moratori sul proprio debito: vedi "interessi moratori"). L'atto di messa in mora vale solitamente anche ad interrompere la prescrizione del diritto. Esiste anche la c.d. mora del creditore, con la quale il debitore effettua un'offerta formale di adempiere, dopo di che il creditore che si rifiuta di adempiere subisce egli le conseguenze negative derivanti dal ritardo nel ricevere la prestazione. In alcune circostanze, non è necessaria la messa in mora, per cui il debitore è in mora indipendentemente da un atto formale.

Mutuo
Contratto con il quale il mutuante concede al mutuatario una somma di denaro (o altre cose fungibili) e questi si impegna alla scadenza a restituire una uguale quantità di denaro, eventualmente maggiorata degli interessi. Il mutuo bancario ha come oggetto solo una somma di denaro, e prende il nome di mutuo fondiario nel caso sia concluso per l'acquisto di un immobile sul quale viene accesa un'ipoteca a garanzia della restituzione. Il mutuo fondiario ha una regolamentazione particolare rispetto al mutuo ordinario (bancario e non).

Obbligazione
Obbligo giuridico tra due o più parti di tenere un determinato comportamento. Le fonti delle obbligazioni possono essere un contratto, un fatto illecito o ogni altra causa che la legge pone a fondamento di obbligazioni. Si distingue necessariamente tra il creditore dell'obligazione (colui che ha il diritto di pretendere la prestazione oggetto dell'obbligazione) e debitore della stessa (o obbligato). Oltre alle obbligazioni di fare e di dare, vi sono le obbligazioni negative (obbligo di non fare o di consentire che altri facciano), od obbligazioni improprie, che non prevedono nessun comportamento (ad esempio le obbligazioni di garanzia). Ogni obbligazione, tranne quelle improprie, sono soddisfatte con un adempimento (il comportamento, o prestazione, dedotto), che una volta compiuto regolarmente estingue l'obbligazione. Le obbligazioni sono tendenzialmente personali (ciascuno obbliga solo se stesso), tranne alcune particolari obbligazioni che invece seguono il bene oggetto dell'obbligazione (c.d. obbligazioni propter rem), come ad esempio l'obbligo di pagare le spese condominiali che segue la vendita dell'appartamento in condominio.

Onere
Obbligo non assoluto ma relativo, simile alla condizione, al quale viene subordinata la possibilità per l'onerato di assumere un vantaggio, ma che non si pone come corrispettivo di tale vantaggio. Tipico esempio dell'onere è l'onere della prova, e dunque chi intende valersi di un diritto in giudizio deve fornire le prove di quanto afferma. Altro esempio di onere è il "modo", che costituisce un gravame cui è chiamato chi riceve una liberalità (come l'onere di consentire l'accesso ad un parco privato ai bambini della città a chi riceve in donazione una villa).

Patrimonio
Insieme di tutti i beni, intesi sia in senso fisico che giuridico (contratti, diritti, obbligazioni), di natura economica, sia attivo che passivo, appartenenti ad una persona fisica.

Pegno
Diritto reale di garanzia costituito su una cosa mobile, la quale entra nel possesso del creditore pignoratizio, che quale può rivalersi sulla cosa in caso di inadempimento del debitore. Il contratto di pegno (che costituisce il diritto reale di pegno) è un contratto "reale", ovvero si perfeziona con la consegna della cosa e non semplicemente con il consenso. Può trattarsi di pegno irregolare allorché invece di una cosa individuata la consegna avvenga con una cosa di genere, di modo che il creditore pignoratizio debba restituire, all'estinzione dell'obbligazione, una quantità identica dello stesso genere di beni sottoposti a pegno. Qualsiasi bene o diritto di cui si abbia la disponibilità può essere oggetto di pegno.

Pertinenze
Insieme di beni mobili ed immobili posti per natura o per destinazione a servire e ad attribuire un migliore godimento di un determinato fondo, pur non facendone parte integrante.

Pignoramento
Nel processo esecutivo per il pagamento di una somma (ovvero destinato all'esecuzione di una sentenza recante un obbligo di pagare, o di un altro titolo esecutivo equivalente, come ad esempio il contratto di mutuo stipulato da un notaio o una cambiale), atto espropriativo dell'ufficiale giudiziario (o di altro soggetto abilitato, come, nell'esecuzione tributaria, il concessionario) con il quale si sottrae il possesso di un bene mobile o immobile, o di un diritto, dal proprietario per attribuirlo alla procedura di vendita forzata sul quale i debitori si soddisferanno, o per assegnarlo al creditore che ne faccia richiesta dietro il pagamento alla procedura del valore di stima del bene.

Possesso
Situazione costituente in un potere esercitato di fatto su una determinata cosa, corrispondente ad una situazione di diritto reale. Il possesso viene tutelato, indipendentemente dall'esistenza del diritto sottostante, dalle spoliazioni violente e clandestine con una procedura accelerata di tipo cautelare, l'azione di reintegrazione del possesso o quella, simile, di manutenzione del possesso, diretta a far cessare le molestie di terzi sul possesso. Al possesso viene equiparata la situazione di detenzione qualificata, in cui non si ha il possesso, che spetta al proprietario, il quale lo esercita mediante il detentore, il quale ultimo è tutelato nel proprio godimento anche nei confronti del possessore. Esempio di detenzione qualificata è quella del conduttore di un immobile in locazione.

Prelazione
Diritto di essere preferito nella conclusione di un contratto a parità di condizioni con altri offerenti. Può essere obbligatoria o reale (con retratto), nel quale ultimo caso il diritto può essere esercitato anche nei confronti del terzo. Esempio di prelazione reale, quella del conduttore di un immobile destinato ad usi commerciali con contatto con il pubblico. In diverso senso, diritto di essere soddisfatto con preferenza rispetto ad altri creditori (vedi "privilegio").

Preliminare
Contratto che obbliga le parti a concludere un altro contratto. Vedi "compromesso".

Prescrizione
Conseguenza dell'inerzia del titolare di un diritto protratta per un certo tempo, comporta generalmente la perdita dello stesso, o in determinati casi solo l'impossibilità di agire in giudizio per ottenere la soddisfazione della propria pretesa, mentre il diritto può essere opposto come eccezione per paralizzare altrui pretese. La prescrizione ordinaria è di dieci anni. La prescrizione è rinunciabile, ma le parti non possono imporre termini di prescrizione diversi da quelli previsti per legge.

Prestazione
Il sacrificio patrimoniale richiesto a ciascuna delle parti dal contratto (si parla di prestazione e controprestazione nei contratti corrispettivi). Può essere l'assunzione di un'obbligazione, il trasferimento di un diritto, la concessione di una garanzia. In termini generali si suole far coincidere le reciproche prestazioni con la causa del contratto a prestazioni corrispettive (cessione di un bene contro un prezzo, concessione di una locazione dietro pagamento del canone, consegna di una somma di denaro contro obbligo di restituirla alla scadenza maggiorata di interessi, ecc.).

Prezzo
Corrispettivo in denaro per ottenere una prestazione, un bene o un diritto. Il prezzo, come ogni oggetto contrattuale, può essere fissato contrattualmente o rimesso alla valutazione di un terzo, o mediante il riferimento ad indici, listini o mercuriali. In determinati casi, invece, il prezzo è fissato normativamente, e tale disposizione si sostituisce alla determinazione delle parti, fatte salve tutte le altre disposizioni contrattuali (prezzo imposto). Tipico esempio di prezzo imposto era il cosiddetto equo canone, ora interamente abrogato.

Procura
Atto con il quale una parte conferisce ad un'altra il potere di rappresentarla, e dunque di concludere in suo nome e per suo conto un contratto. Comunemente viene confusa con il mandato, che in realtà è cosa diversa.

Promessa di vendita
Sinonimo per contratto preliminare o compromesso.

Proposta
Dichiarazione unilaterale trasmessa ad un altro soggetto, affinché questi possa, accettando conformemente, concludere un contratto. La proposta è revocabile sino alla conclusione del contratto, ma può espressamente essere qualificata come irrevocabile, unilateralmente o con apposita convenzione (opzione).

Proprietà
Il diritto reale per eccellenza, che esprime una piena signoria di diritto sulla cosa e di disporne a piacimento, nei limiti stabiliti dalla legge. Si distingue tra piena proprietà e nuda proprietà, allorché altri abbiano una porzione di signoria sulla cosa mediante un diritto reale concorrente, come quello di superficie o quello di usufrutto. La proprietà trova altresì limitazioni da altri diritti reali, quali la servitù, o da limitazioni di legge (es.: vincolo di destinazione urbanistica, vincolo ambientale, storico, artistico).

Provvigione
Compenso dovuto all'intermediatore da entrambe le parti per l'opera prestata solo in caso di conclusione dell'affare. Se non viene convenuta preliminarmente, essa è comunque dovuta in base a quanto praticato su piazza per affari simili. Sono disponibili bollettini emanati dalle associazioni professionali che raccolgono e pubblicano le provvigioni usualmente praticate su piazza.

Qualità della cosa venduta (mancanza di)
Condizione simile ai vizi, che consiste nel fatto che la cosa compravenduta non ha le qualità esplicitamente promesse (ad esempio: resistenza alla trazione superiore a 100 Kg) o necessarie all'uso per il quale la cosa è destinata. I rimedi sono identici a quelli previsti per la garanzie per i vizi.

Recesso
Possibilità accordata dalla legge o dal contratto ad una delle parti o ad entrambe di sciogliere il legame contrattuale. Il recesso può essere contrattuale, laddove sia previsto dal contratto, eventualmente dietro corresponsione di una somma di denaro; può essere penitenziale, dove ad una delle parti, solitamente un consumatore, viene accordata la facoltà di liberarsi dal contratto entro un breve termine dalla sua conclusione ("di pentirsi, insomma"); può essere concesso per l'esistenza di una caparra penitenziale o confirmatoria (vedi caparra penitenziale o confirmatoria), può essere infine determinativo, laddove si concede ad una parte di recedere da un cotratto di durata stipulato senza la previsione di un termine.

Regime patrimoniale dei coniugi
Assetto patrimoniale tra coniugi che regola il regime degli acquisti e dei beni patrimoniali degli stessi. Il regime normale, salvo diversa pattuizione all'atto del matrimonio o successivamente davanti ad un notaio, è la comunione dei beni, nella quale conferiscono tutti gli acquisti fatti durante il matrimonio, salvo per alcune categorie di beni (come quelli avuti in eredità o quelli derivanti dall'esercizio di un'impresa).

Registrazione
Deposito presso l'Ufficio del Registro competente di una copia contratti o altri atti soggetti a registrazione. La registrazione comporta il pagamento di una tassa in forma fissa o in forma proporzionale al valore del bene. In caso di ritardo nella registrazione, se non nella registrazione richiesta dalla legge solo "per il caso d'uso", si è tenuti anche a pagare una mora. Vi è il divieto per i cancellieri di accettare la produzione in giudizio di atti non in regola con la registrazione. Sono soggetti a registrazione altresì le sentenze, le ordinanze e i decreti che comportino la disposizione di diritti patrimoniali e non, salvo quelli esenti (come ad esempio in materia pensionistica o di lavoro).

Registro della proprietà immobiliare
Pubblico registro, ordinato per partita nominativa, destinato a fare fede della proprietà e degli altri diritti o pretese (trascrizione di pignoramenti, di atti di citazione ecc.) su un determinato fondo immobiliare a carico dell'intestatario. Dalla pubblicazione dell'atto questo diviene pienamente opponibile ai terzi. Nel caso dell'ipoteca, tuttavia, l'iscrizione dell'ipoteca determina l'insorgenza stessa del diritto.

Regolamento edilizio comunale
Atto normativo ad efficacia generale emanato dal Comune, che integra ed applica le disposizioni codicistiche e delle altre leggi urbanistiche (come ad esempio in tema di distanze tra edifici, o di pregio architettonico degli stessi).

Regolamento condominiale
Nel condominio, l'atto con il quale vengono regolate, in conformità della legge, le modalità di uso e godimento delle parti comuni. Può essere contrattuale (stipulato da tutti i condomini) o non contrattuale (redatto dall'unico proprietario originario o adottato a maggioranza dall'assemblea). E' direttamente applicabile anche ai proprietari che acquistino successivamente alla stipula dello stesso. La redazione di un regolamento è obbligatoria solo nei condomini con più di dieci condomini.

Rendita catastale
Reddito fittizio (legalmente presunto) di un immobile, dal quale derivano diverse conseguenze. Ad esempio non è possibile dichiarare nel rogito una somma inferiore al valore dell'immobile risultante dalla sua rendita catastale (o reddito dominicale), in quanto altrimenti vi è la presunzione di liberalità, e la vendita viene tassata come una donazione.

Residenza
Luogo ove una persona ha la propria dimora abituale. La residenza anagrafica (quella denunciata all'anagrafe comunale) deve tendenzialmente coincidere con quella effettiva, ed è rilevante rispetto ai terzi. In certi casi l'accertamento della residenza anagrafica viene operato d'ufficio.

Revocatoria fallimentare
Gli atti a titolo gratuito ed oneroso compiuti dal fallito nel periodo precedente al fallimento possono essere revocati a richiesta del Curatore fallimentare (vedi fallimento). Il caso più comune di revocatoria fallimentare è quello degli atti di pagamento di obbligazioni contratte a titolo oneroso e scadute (es. pagamento del prezzo di una cosa già consegnata), quando tale pagamento sia avvenuto anche con mezzi normali entro un anno dal fallimento, se il Curatore prova che il creditore conoscesse lo stato di insolvenza. In caso di revocatoria, il creditore deve restituire quanto ricevuto, maggiorato degli interessi e della rivalutazione, e riacquista un corrispondente credito che verrà soddisfatto "in moneta fallimentare", ovvero subendo la c.d. falcidia fallimentare (per cui i creditori non ricevono quanto dovuto, ma una percentuale risultante dalla suddivisione di tutto l'attivo risultante dall'esercizio fallimentare, detratto quanto dovuto ai creditori dotati di un privilegio di ordine superiore al proprio).

Risoluzione
Facoltà accordata in determinate circostanze ad una delle parti di far cessare gli effetti di un contratto. Il caso più frequente è la risoluzione per inadempimento, mentre esiste anche la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta e per impossibilità della prestazione. Si distingue dalla rescissione, con cui viene frequentemente confusa, in quanto quest'ultima è un rimedio a contratti conclusi sin dall'inizio a condizioni sfavorevoli, in situazioni di bisogno o di pericolo note alla controparte. Si distingue anche dal recesso (vedi "recesso").

Saggio di interesse
Sinonimo di tasso di interesse. Vedi "interesse".

Scadenza
Sinonimo di termine di esigibilità di un'obbligazione, ovvero data entro la quale il creditore deve adempiere alla propria obbligazione.

Scrittura privata autenticata
Forma sostanzialmente equipollente all'atto pubblico, nel quale il notaio si limita a dichiarare che uno scritto avente forma di scrittura privata è stato sottoscritto in sua presenza dalle parti dichiarate nell'atto stesso. L'autenticazione della scrittura, agli effetti pubblici, consente alle parti di ottenere la trascrizione dell'atto ad esempio di compravendita immobiliare, laddove senza l'autentica notarile l'atto sarebbe perfetto ed efficace, ma per ottenere la trascrizione dello stesso occorrerebbe una pronuncia giudiziale che accerti l'autenticità della sottoscrizione.

Servitù
Diritto reale costituito a favore di un fondo (detto servito) a discapito di un altro (detto servente). Tipici esempi sono la servitù di passaggio, soprattutto quella da fondo intercluso (quando un fondo non ha un comodo accesso alle vie pubbliche), la servitù di scolo (per cui il fondo servente deve accettare le acque piovane del fondo servente), la servitù di veduta (nella quale il fondo servente non può costruire in altezza limitando la veduta del fondo servito) e così via. La costituzione di servitù può avvenire contrattualmente, per "destinazione del padre di famiglia" (ovvero quando la servitù viene stabilita dall'originario unico proprietario dei fondi servito e servente in occasione della divisione degli stessi), o per legge o per decisione del Giudice (servitù coattiva). In tale ultimo caso il proprietario del fondo servito deve riconoscere un'indennità al proprietario del fondo servente, e la servitù deve essere costituita nel modo che arrechi minore incomodo per il fondo servente. Anche la servitù è oggetto di usucapione e di estinzione per non uso, ed il possesso della servitù viene tutelato con le stesse azioni a disposizione del possessore (vedi "possesso").

Simulazione
Situazione di difformità tra quanto dichiarato e reso pubblicamente noto dalle parti (parte "ostensibile") e quanto effettivamente dichiarato tra le parti e reso non noto (patto di rispetto), al fine di ingenerare una falsa apparenza nei terzi circa la reale configurazione dei rapporti. Non si tratta di un atto illecito, in quanto le parti possono far prevalere la sostanza sull'apparenza, ma tale possibilità incontra numerosi limiti probatori e di opponibilità verso terzi e debitori, per cui in determinati casi prevale l'apparenza sulla realtà. Si distingue tra simulazione assoluta (le parti fanno finta di porre in essere un negozio giuridico, mentre in realtà non ne vogliono alcuno), o relativa (le parti fanno finta di stipulare un determinato contratto a determinate condizioni, mentre in realtà ne vogliono un altro o ad altre condizioni). Da non confondere con il "contratto in frode alla legge", nel quale le parti utilizzano uno o più contratti leciti per perseguire uno scopo diverso da quello generalmente perseguito con quel tipo di contratti e vietato dalla legge (ad es., un contratto di vendita a prezzo irrisorio accompagnato da un patto di retrovendita, o patto di riscatto, condizionato all'integrale pagamento di un altro debito tra le parti, in violazione del divieto di patto commissorio - vedi "garanzia reale"), ma non vi è nessu___Bna differenza tra quanto globalmente dichiarato e quanto voluto.

Superficie (diritto)
Diritto reale consistente nel potere di fare e mantenere sopra il suolo altrui una costruzione, della quale il superficiario diviene proprietario per tutta la durata del diritto di superficie. Se il diritto viene costituito a tempo, alla scadenza del diritto il proprietario del suolo diviene proprietario anche dell'edificio.

Termine
Elemento accidentale del contratto che determina da quanto certi effetti si producono (termine iniziale) o sino a quando gli stessi termini si producono (termine finale). La disciplina del termine è simile a quella della condizione, alla quale può essere in certo modo equiparata.

Terzo
Chiunque non sia parte di un contratto o dante causa di una delle parti del contratto. La legge pone un principio per il quale quanto fatto dalle parti non possa né giovare né nuocere al terzo, anche se tale disposizione trova limitazioni (ad esempio, nel contratto a favore di terzo). Particolare rilevanza ha il terzo di buona fede, che solitamente viene tutelato nei confronti delle parti anche in difformità alla situazione di diritto esistente tra le stesse.

Terzo datore di pegno e di ipoteca
Soggetto diverso dal debitore che concede un proprio bene mobile o immobile a garanzia di un debito altrui. A differenza della fideiussione, la garanzia è reale e non personale, dunque il terzo risponde esclusivamente con il bene dato in garanzia e non con il proprio intero patrimonio.

Transazione
Contratto comportante rinunce reciproche nel quale le parti compongono una lite attuale o potenziale. A seguito della transazione non è più possibile iniziare una lite o, se questa è in corso, cessa la materia del contendere. Simile alla transazione è il contratto di accertamento, con il quale le parti definiscono in via contrattuale, anche in assenza di una lite ed anche senza reciproche concessioni, lo stato dei fatti e dei diritti tra di essi, che non potrà essere disatteso dalle parti in un eventuale giudizio.

Trascrizione
Procedimento con il quale determinati atti vengono registrati nel registro della proprietà immobiliare, e dal quale l'atto ha piena efficacia e sono opponibili nei confronti dei terzi. Si distingue dall'iscrizione, che ha effetti simili, ma si riferisce ad altre situazioni, come la costituzione di ipoteca.

Trattative
Fase contrattuale nella quale, anche in assenza di una formale proposta diretta alla conclusione del contratto le parti iniziano a discutere delle condizioni di un possibile contratto. Durante tale fase esse debbono comportarsi secondo buona fede (ovvero, ad esempio, evitare trattative inconcludenti, o usare mezzi scorretti per giungere ad una conclusione del contratto a condizioni più favorevoli), e sono responsabili in caso di violazione di tale principio, anche se il risarcimento è limitato al c.d. interesse negativo, ovvero all'incremento patrimoniale che vi sarebbe stato nel caso in cui la parte non avesse trattato con una controparte in mala fede, e dunque ad esempio avesse concluso un contratto a condizioni diverse con un'altra parte, e non si estende a quanto si sarebbe ottenuto dall'esecuzione del contratto per il quale si era in trattativa.

Uso e abitazione
Diritti reali di godimento simili all'usufrutto, ma destinati unicamente a soddisfare esigenze del titolare e della sua famiglia, e dunque incedibili. Si tratta di diritti desueti per la tendenza legislativa e giurisprudenziale ad equipararli alla locazione, l'elusione delle cui norme effettivamente a volte era la ragione per cui venivano stipulati.

Usucapione
Principio legale per cui il possesso continuato ed indisturbato non violento e non clandestino per un certo tempo determina l'acquisto a titolo originario di un diritto corrispondente alla situazione di possesso. Il termine ordinario di usucapione è di vent'anni, ma vi sono usucapioni abbreviate di dieci e di quindici anni. Ogni richiesta che valga messa in mora od ogni atto interruttivo del possesso vale ad interrompere anche il termine di usucapione, che riprende da zero. L'usucapione opera di diritto, ma per ottenere la trascrizione del nuovo titolo occorre una pronuncia giudiziale che l'accerti. L'usucapione viene anche utilizzata in modo fittizio per realizzare una vendita o per sanare situazioni di frazionamento ereditario molto complesso (evitando dunque varie tasse di successione, senza che l'acquiescenza all'azione determini accettazione dell'eredità), a fini sostanzialmente elusivi.

Usufrutto
Diritto reale che consente il pieno godimento della cosa per un certo tempo o per la vita dell'usufruttuario. Questi si impegna a manutenere la cosa e a non mutarne la destinazione. L'usufruttuario acquisisce dunque il possesso della cosa e può trarre dalla stessa tutti i frutti civili e naturali, come può disporne liberamente (salvo che altrimenti risulti dal titolo), ma comunque il termine di usufrutto rimane vincolato alla durata della sua vita anche in caso di cessione.

Vendita
Vedi "compravendita".

Vessatorie (clausole)
Vedi "condizioni generali di contratto".

Vizi
Condizione della cosa che ne determina inidoneità all'uso convenuto o ne diminuisce considerevolmente il valore. La garanzia di assenza dei vizi è un'obbligazione che sorge naturalmente nel contratto di vendita, in quello di somministrazione, nella locazione, nell'appalto ecc. La denuncia dei vizi entro il termine di decadenza stabilito dalla legge o dalle parti è condizione assoluta per valersi degli stessi (ovvero per ottenere la risoluzione del contratto, la riduzione del prezzo, la riparazione, o in ogni caso il risarcimento dei danni).


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