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Bonus ristrutturazioni: cosa fare per usufruirne

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Pubblicato da Dimensione Casa in Blog News · 4 Giugno 2013
Tags: bonusristrutturazionicasatassefisco

Il recente decreto del Governo Letta ha prorogato a fine anno il termine per poter beneficiare delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni e sugli interventi eco-energetici. Ma cosa occorre fare per poter conseguire lo sconto Irpef del 50% / 65%?

Il recente decreto del Governo Letta ha ampliato la linea temporale del bonus sulle ristrutturazioni. Viene infatti prolungata al 31 dicembre 2013 la scadenza per poter usufruire delle maxi detrazioni sugli interventi di ristrutturazione casa, con aliquota del 50%. Cerchiamo allora di capire in che modo poter entrare in possesso di questo importante sconto, e cosa fare per evitare di incappare in spiacevoli incomprensioni con le Entrate.

La prima cosa da fare è predisporre la necessaria documentazione burocratica. In altri termini, ingegneri e progettisti dovranno predisporre documenti di inizio attività (Dia) e altre comunicazioni agli organi preposti. Occorrerà inoltre comunicare alla Asl la regolarità del cantiere aperto. Per quanto ovvio, i lavori per i quali si domanda il beneficio fiscale, dovranno essere quelli contemplati all’interno delle stesse comunicazioni. Di norma, la ditta che esegue i lavori avrà altresì cura nel prendere possesso di una dichiarazione del proprietario dell’immobile, che attesi che effettivamente i lavori sono stati avviati con il consenso del contribuente.

Una volta superato questo scoglio burocratico, si passa ai pagamenti. Gli addebiti dovranno essere effettuati unicamente tramite bonifico bancario, specificando le causali previste dalla legge. In particolare, nei bonifici andrà indicato il codice fiscale del contribuente (beneficiario della detrazione), la partita Iva della ditta che esegue i lavori (beneficiaria del bonifico) e la già ricordata casuale dei versamenti con i riferimenti alla legge che introduce le agevolazioni. La ricevuta del bonifico andrà conservata insieme alle fatture che dimostreranno che le spese effettivamente sostenute dal contribuente sono soggette alle agevolazioni in questione. Per quanto ovvio, le fatture dovranno essere intestate alla stessa persona che effettua i pagamenti, ed esegue i lavori.

A questo punto, il più è fatto. Non mancano tuttavia ulteriori comunicazioni che il contribuente dovrà attivare puntualmente qualora ne ricorrano i presupposti. Tra i più importanti elementi dichiarativi, segnaliamo l’invio della documentazione che attesti l’intervento di efficientamento energetico effettuato: qualora il contribuente scelga di beneficiare della nuova detrazione del 65% (ex 55%) sugli interventi di efficientamento energetico, dovrà spedire la documentazione delle operazioni effettuate all’Enea (Ente per l’energia e l’ambiente), che riscontrerà l’avvenuta comunicazione mediante email da conservare e riprodurre in sede di dichiarazione dei redditi.

Infine, qualora i lavori di ristrutturazione dovessero iniziare in un esercizio fiscale, e concludersi in quello successivo (e, anche in questo caso, solamente per le ristrutturazioni ecoenergetiche), occorrerà effettuare una comunicazione specifica all’Agenzia delle Entrate.





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