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Compravendita, l'acquirente non paga le spese per il contratto preliminare

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Pubblicato da Dimensione Casa in Blog · 26 Aprile 2014
Tags: compravenditapreliminarespese

Le spese per il preliminare non sono qualificabili come "accessorie" alla compravendita. All'acquirente quindi non possono essere addebitati i costi per il compromesso, sono dovuti solo quelli necessari alla conclusione della compravendita immobiliare. A stabilirlo la sentenza 8886 della corte di cassazione.

La sentenza ha escluso dalle spese necessarie alla conclusione della compravendita quelle inerenti la predisposizione, da parte di un terzo, di un "preventivo testo di contratto preliminare il cui incarico, nel caso di specie, era stato conferito dal promittento venditore che, perciò, rivestiva la qualità di effettivo committente dell'opera professionale compiuta dal professionista".

Il ricorso in cassazione è stato presentato contro una sentenza della corte di appello di trento del 17 marzo 2008. Nel caso in esame, il ricorrente è un commercialista che il 15 gennaio 2004 ha ottenuto da un giudice un decreto ingiuntivo nei confronti dell'acquirente dell'immobile, con cui si intimava il pagamento di 6mila euro a titolo di "prestazioni professionali connesse alla redazione di un contratto preliminare di compravendita".

In primo grado il tribunale ha rigettato il ricorso in opposizione, la corte di appello lo ha poi accolto. Tutto è ruotato intorno alla corretta interpretazione dell'art. 1475 del codice civile, secondo il quale "le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore, se non è stato pattuito. diversamente"

La corte di cassazione ha citato le sentenze 2078/1978 e 843/2007 in tema di conclusione del contratto e le 7307/2000 e 19596/2004 in materia di incarico al professionista.




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