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Cos’è ed a cosa serve il Certificato di Agibilità

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Pubblicato da in Blog · 15 Luglio 2013
Tags: certificatoagibilitàcasa

Il certificato di Agibilità è un documento che viene rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza di un immobile: si tratta di una certificazione ufficiale che dichiara che l’edificio è agibile, cioè può essere abitato e fruito in sicurezza dalle persone perché rispetta certi requisiti di legge. I requisiti cambiano a seconda della destinazione d’uso di un edificio: un asilo, un centro commerciale o una casa privata dovranno soddisfare criteri molto diversi fra loro per ottenere i rispettivi certificati di agibilità. Il certificato di Agibilità non va confuso con il vecchio certificato di abitabilità. La normativa di riferimento attuale consiste nel Testo Unico dell’Edilizia, cioè il Decreto del Presidente della Repubblica numero 380 del 2001. Per snellire la burocrazia si è deciso di accorpare agibilità e abitabilità in un’unica certificazione, cioè quella di agibilità. Un tempo una casa era agibile quando si poteva accedere ai locali in sicurezza (ad esempio non vi erano pericoli di crolli), mentre era abitabile se era accessoriata con impianti e infissi che garantissero un livello minimo di comfort. Attualmente una casa è agibile se risponde ai seguenti requisiti:

   Presenta le condizioni di sicurezza per accogliere le persone;
   Presenta condizioni igieniche idonee;
   Presenta condizioni di salubrità idonee;
   Rispetta determinate condizioni di risparmio energetico certificate;
   È dotata di impianti installati a norma di legge;
   I punti precedenti sono rispettati se sono in conformità alla normativa vigente.

A seconda della zona in cui un edificio è stato edificato, il certificato di Agibilità verrà condizionato da esigenze specifiche, ad esempio in una zona con una certa classificazione sismica ci saranno norme specifiche diverse da un’altra zona con diversa classificazione sismica. Gli edifici inoltre devono essere privi di barriere architettoniche in modo da consentirne la fruizione anche da parte di chi deve manovrare la sedia a rotelle. Il costo del certificato di Agibilità consiste in due marche da bollo (attuelmete vendute al prezzo di 14,62 euro) più il costo dei Diriti di Segreteria consultabili presso il Comune.

Come ottenere il Certificato di Agibilità e perché richiederlo
Il certificato di Agibilità si ottiene tramite la richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune in cui sorge l’immobile e si richiede a seguito della costruzione di un nuovo edificio o dopo la ristrutturazione di un edificio preesistente. Al momento della richiesta del certificato di Agibilità all’Ufficio Tecnico bisogna presentare tutta la documentazione relativa alle caratteristiche della casa che devono essere a norma per rientrare nei parametri di agibilità. Il Comune è obbligato a rilasciare il certificato se la documentazione è completa. Col certificato di Agibilità l’edificio è garantito per l’uso da parte delle persone. Il certificato garantisce che le proporzioni fra gli ambienti e gli elementi architettonici siano adeguate alla destinazione d’uso dell’immobile secondo le norme vigenti, ad esempio garantisce che gli accessi siano privi di barriere architettoniche e che le finestre abbiano le proporzioni minime rispetto alla superficie dell’edificio. Il certificato di Agibilità certifica anche lo stato degli impianti (elettrico, idraulico etc.) e il rispetto delle norme in materia di risparmio energetico. Si tratta quindi di un documento indispensabile per la quasi totalità di usi di un edificio. Il certificato è necessario ad esempio per stabilire la residenza in un certo edificio, per poterlo vendere o affittare e per poter richiedere l’allacciamento delle utenze. Senza certificato non si possono richiedere mutui e finanziamenti garantiti dall’immobile, non si può aprire un’attività commerciale nei locali dell’immobile. Queste sono solo alcune delle limitazioni in cui si incorre se non si possiede il certificato di Agibilità di un immobile.

La revoca del Certificato di Agibilità
Il certificato di Agibilità può essere revocato a seguito di:
•    Danni strutturali;
•    Modifiche abusive;
Vediamo caso per caso cosa comportano queste situazioni. I danni strutturali sono quelli che si possono verificare a seguito di incidenti (una parete dell’edificio subisce impatto di un veicolo che esce di strada) o calamità naturali (un terremoto o un’inondazione che danneggiano la struttura dell’edificio). In questi casi saranno i Vigili del Fuoco a revocare l’agibilità dell’edificio. Nel caso delle modifiche abusive abbiamo una manomissione delle condizioni precedentemente certificate, quindi c saranno cambiamenti nella struttura e/o nelle proporzioni degli ambienti e degli elementi dell’edificio. In questo caso, se si infrange una delle norme tecniche per cui valga l’agibilità, essa sarà revocata. Un caso particolare in cui l’agibilità dovrebbe cessare ma non viene revocata, è il caso in cui siano le norme tecniche a cambiare. Quando un parametro ufficiale viene modificato, può capitare che alcuni edifici costruiti secondo le vecchie norme si trovino fuori dai parametri. Tuttavia l’edificio rimane regolare, poiché costruito secondo i parametri regolari della propria epoca di edificazione. In questo caso, qualora si dovessero eseguire modifiche all’edificio, si è obbligati a modificare anche i parametri fuori norma. Ad esempio, se ho un edificio con l’impianto elettrico costruito secondo i vecchi parametri, che quindi è fuori norma solo per quanto riguarda l’impianto elettrico, e voglio aggiungere una finestra, dovrò fare richiesta al Comune di poter aggiungere la finestra e anche di poter mettere a norma l’impianto elettrico. In caso contrario, il Comune non acconsentirà nemmeno a farmi aggiungere la finestra.




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