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Debiti Equitalia: con la cessione alle banche torna pignorabile la prima casa?

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Pubblicato da in News · 24 Ottobre 2017
Tags: equitaliadebitibanchepignoramento

Torna pignorabile la prima casa? Se Equitalia cede i debiti alle banche cadono tutte le tutele? Ecco cosa sta per succedere e chi è a rischio.

La garanzia della prima casa impignorabile per debiti Equitalia potrebbe venire meno se l’Ente cederà i crediti a banche e istituti privati.
Ricordiamo che da luglio Equitalia ha chiuso i battenti: chi pensava però che l’Agenzia Entrate Riscossione sarebbe subentrata in automatico in tutte le posizioni attive e passive aperte dell’ex Equitalia evidentemente sbagliava. La questione è ancora aperta per quanto riguarda i debiti fiscali con Equitalia perché, a conti fatti, vendere i crediti ad un soggetto privato potrebbe far guadagnare alle casse dell’Erario ben 4 miliardi in tre anni. Ma una soluzione simile potrebbe costare cara ai contribuenti: tra gli effetti più gravi è stato segnalato il rischio che la prima casa, impignorabile ad oggi, torni a poter essere aggredita in caso di insolvenza.

Vendita debiti Equitalia all’asta: le conseguenze per i contribuenti

Secondo le previsioni l’Agenzia Agenzia delle Entrate-Riscossioni, dovrebbe vendere all’asta, senza alcuna garanzia, i crediti gestiti dall’ex Equitalia dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. Restano esclusi da questa possibilità di vendita i crediti contestati (sui quali è aperto un contenzioso davanti al giudice), quelli coinvolti in procedure concorsuali o rottamazione (se il debitore è in regola con i pagamenti delle rate). Ma chi potrebbe permettersi di comprare questi crediti? Vengono alla mente soggetti economicamente stabili e forti: chi “meglio” delle banche? Su tali istituti di credito però non gravano gli stessi limiti nella riscossione che la legge pone ad Equitalia per la tutela del contribuente, tra cui appunto l’impignorabilità della prima casa. Da qui l’allarme per le uniche proprietà non di lusso dei debitori.
Ma correrebbero un rischio maggiore anche le seconde case perché pignorarle sarebbe più facile: se sull’ex Equitalia infatti vigeva la regola dell’azione esecutiva solo per debiti superiori a 120 mila euro, tale condizione non vale nei confronti delle banche e enti privati. Significa che la seconda abitazione potrà essere pignorata anche a fronte di debiti esigui.
E cambierebbero, o rischiano di cambiare, anche le regole per il pignoramento di stipendio e pensioni: le disposizioni attuali impongono un limite di 1/10 per redditi inferiori a 2.500 euro mensili e di 1/7 per quelli entro i 5 mila euro mentre oltre questa soglia si applica il limite di un quinto. Ma anche in questo caso si tratta specificatamente di limiti che valgono per l’esattore pubblico mentre la tutela cade se Equitalia cede i debiti alle banche.




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