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Il mercato immobiliare 2013 secondo la Banca d’Italia

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Pubblicato da in Blog · 11 Luglio 2013
Tags: mercatoimmobiliare2013casabanca

Dal sondaggio condotto dalla Banca d’Italia sul mercato delle abitazioni in Italia nel I trimestre del 2013 emerge ancora una debolezza del mercato immobiliare.

La maggior parte degli agenti segnala una flessione delle quotazioni all’inizio dell’anno, lo stock di incarichi a vendere è cresciuto e continua a diminuire la quota del valore dell’immobile finanziata tramite l’accensione di un mutuo. Invece, sul mercato delle locazioni prevalgono le indicazioni di un calo dei canoni. In prospettiva, le aspettative a breve degli operatori, pur se ancora orientate al pessimismo, hanno registrato un miglioramento rispetto all’inchiesta di gennaio, sia in relazione al proprio mercato di riferimento sia a quello nazionale. Infine, a medio termine, (due anni), prevalgono giudizi di miglioramento del mercato nazionale.

In base a quanto reso noto dall’Istat nel IV trimestre 2012 sono state 174.599 le convenzioni notarili per trasferimenti di proprietà di unità immobiliari (-25,7% rispetto allo stesso periodo del 2011). Sia le convenzioni notarili relative ai passaggi di proprietà di immobili ad uso abitazione ed accessori sia quelle che riguardano le unità immobiliari ad uso economico registrano variazioni tendenziali negative (rispettivamente -26,4% e -16,6%). Il 92,2% delle convenzioni rogate ha riguardato trasferimenti di proprietà di immobili per abitazione (161.007), il 6,9% unità immobiliari ad uso economico (12.073) e lo 0,9% (1.519) unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà.

Le convenzioni per trasferimenti di proprietà immobiliari registrano flessioni tendenziali in tutte le ripartizioni geografiche con picchi sopra la media nel Centro (-27,5%) per le unità ad uso abitazione e accessori e nelle Isole (-34,5%) per le unità immobiliari ad uso economico. Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulate con banche o soggetti diversi dalle banche (69.369) confermano una variazione tendenziale negativa (-30,6%) in linea con i primi tre trimestri, chiudendo l’anno con una netta flessione sul 2011 del 37,4%.

L’anno 2012 si è chiuso con un numero complessivo di convenzioni per trasferimenti di proprietà immobiliare pari a 632.117, in caduta del 22,6% rispetto alle convenzioni rogate nel 2011 e del 43,2% rispetto al 2006 (considerato l’anno spartiacque per la tenuta complessiva del mercato immobiliare rilevata dalle statistiche di fonte notarile). Le convenzioni di compravendita di unità immobiliari ad uso abitazione e accessori (587.330) sono diminuite del 22,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quelle di unità immobiliari ad uso economico (39.654) del 19,7%.

Nel complesso, il 2012 ha registrato una flessione tendenziale in tutte le ripartizioni geografiche; le Isole, in particolare, mostrano sia per il settore dell’abitativo e accessori (-24,5%), che per quello economico (-30,6%), i decrementi più consistenti. Rispetto al 2006, le convenzioni notarili per i mutui con costituzione di ipoteca immobiliare sono diminuite del 54,7% e sono state in particolare le Isole (-46,9%) e il Sud (-40,5%) a registrare una maggiore contrazione dei finanziamenti.




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