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La vendita con riserva di proprietà

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Pubblicato da in News · 7 Novembre 2017
Tags: venditaproprietàdominioriservaacquisto

Una tipologia di vendita molto diffusa nel mondo del commercio è quella con riserva di proprietà, detta anche vendita a rate con patto di riservato dominio. Si tratta di una forma contrattuale molto vantaggiosa sia per il venditore che per il compratore, al quale verrà consegnato immediatamente il bene oggetto della compravendita a fronte di un prezzo il cui pagamento sarà invece frazionato nel tempo (avverrà, quindi, a rate). Vediamo, dunque, in cosa consiste la vendita con riserva di proprietà. Qual è il suo ambito di applicazione e quale, nel dettaglio, la sua disciplina.

Vendita con riserva di proprietà: come funziona

In sostanza, chi compra uno o più beni, mediante il contratto di vendita con riserva di proprietà, entra subito in possesso della cosa acquistata, potendone godere fin dal momento della stipulazione del contratto. Oltre al godimento del bene, però, il compratore si assume anche i rischi derivanti dal trasferimento della cosa. Attenzione ad un ulteriore importante aspetto: un conto è il possesso, cosa ben diversa è la proprietà. Ciò che il compratore acquista sin da subito è il possesso della cosa venduta, della quale diventerà anche proprietario solo con il pagamento dell’ultima rata di prezzo.

Vendita con riserva di proprietà: ambito di applicazione

Si può far ricorso alla vendita con riserva di proprietà sia per quanto concerne i beni mobili ed i beni mobili registrati, che per quanto riguarda i beni immobili.

Vendita con riserva di proprietà: vantaggi


Il contratto presenta vantaggi sia per il compratore, che per il venditore. Per il compratore il vantaggio consiste in una sorta di finanziamento. Questa tipologia di contratto, infatti, gli consente l’immediato godimento del bene senza dover pagare il prezzo in un’unica soluzione.  D’altro canto, la stipula del contratto rappresenta una garanzia per il venditore, che fino al pagamento dell’intero corrispettivo resta sempre il proprietario del bene e potrà sempre riottenerne anche il possesso, se il prezzo non viene interamente pagato.

La clausola di riservato dominio

Gli effetti di questa tipologia di vendita si ottengono mediante la pattuizione di un’apposita clausola, vale a dire la clausola di riservato dominio. La clausola di riserva della proprietà (detta anche di riservato dominio) deve essere pattuita contestualmente alla vendita, a pena di inefficacia, potendo risultare anche da un patto separato. Essa non rientra tra le clausole vessatorie. In mancanza di un’esplicita convenzione di riserva della proprietà, il semplice patto sulla rateizzazione del prezzo non impedisce la produzione immediata dell’effetto del trasferimento della proprietà del bene venduto al compratore.

Cosa succede se l’acquirente non paga le rate?

Se il compratore non paga una rata il cui ammontare supera 1/8 del prezzo complessivo della cosa, è considerato inadempiente e il venditore può ottenere la risoluzione del contratto. Ogni patto contrario è nullo, ad esempio è nullo quello che stabilisce la risoluzione in caso di mancato pagamento di una rata avente valore inferiore all’ottava parte del prezzo complessivo. Se il compratore non paga più di una rata, a prescindere dal loro ammontare, il venditore può sempre chiedere la risoluzione del contratto.
In caso di risoluzione del contratto per inadempimento del compratore, il venditore deve restituire le rate riscosse ma ha diritto, sia ad un equo compenso per l’uso ed il normale deterioramento della cosa, sia al risarcimento del danno.

Cosa succede se l’acquirente muore prima di aver pagato le rate

Vale la pena comprendere cosa succede nel caso specifico in cui il compratore muoia prima di aver completato il pagamento di tutte le rate. Ebbene, secondo la più recente giurisprudenza sul punto, se l’acquirente muore prima di aver pagato l’ultima rata, il bene non entra nella successione in quanto fa ancora parte del patrimonio del venditore.




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