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Via libera del cdm a decreto su Imu e Cig

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Pubblicato da Dimensione Casa in Blog News · 17 Maggio 2013
Tags: decretoimu2013economiagoverno

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto sul congelamento della rata Imu di giugno sulla prima casa e sul rifinanziamento della Cassa Integrazione in deroga. E' quanto riferiscono fonti di governo.

"Presenteremo il decreto alle Camere nei tempi più rapidi possibili". Così il premier Enrico Letta al termine del consiglio dei ministri. Il decreto varato dal Cdm, "da' le prime risposte che riguardano le famiglie, le imprese i lavoratori. Dentro un'azione già cominciata con il precedente governo con il decreto sui pagamenti P.a.": lo ha detto il premier, Enrico Letta, dopo il Cdm.

"Come primo intervento viene sospesa la rata Imu che le famiglie dovevano pagare e non dovranno più pagare a giugno", ha detto Letta al termine del cdm. Ci sarà "tempo fino a 31 agosto, entro il quale - ha aggiunto - governo e maggioranza faranno la riforma dell'Imu".

"Dentro il testo c'é un'attenzione molto forte alle imprese perché si indica fra le priorità" della riforma dell'Imu "la previsione di forme di deducibilità dell'imposta pagata sugli immobili" per attività produttive.

"Facciamo il rifinanziamento della cig per un miliardo tondo", ha spiegato il premier in conferenza stampa.

Il Cdm sposta dal 31 luglio al 31 dicembre la scadenza dei contratti per i precari della P.a.: lo ha annunciato Letta, al termine del Cdm.

Nel decreto varato oggi ci sono "passaggi molto importanti, come la norma che fa ripartire la logica dei contratti di solidarietà, altro strumento importante per venire incontro a lavoratori e imprese".

Sulle coperture per la cig, ha detto Letta, "hanno a che fare in un caso con la copertura presa dalla voce di bilancio in parte dai fondi produttività che non venivano utilizzati e con un impegno scritto a rimettere le risorse".

Sulle coperture per la sospensione dell'Imu "i comuni sono stati messi in salvaguardia per la rata di giugno e in una logica che rispetta le aliquote messe dai vari comuni".

"Vogliamo tenere i conti a posto e riteniamo che tenere i conti a posto" sia la base per rilanciare la crescita.

L'Italia e questo governo "non vuole fare debiti per il futuro, non vuole scaricare debiti sulle nuove generazioni", ha spiegato Letta al termine del consiglio dei ministri. Le scelte che l'esecutivo farà, ha aggiunto, saranno "scelte pro-crescita con grande attenzione ad occupazione".

"Sono fiducioso che l'Ue coglierà gli sforzi che l'Italia sta facendo per rimanere virtuosa". Il decreto varato oggi "ci da 100 giorni di tempo per articolare la riforma dell'Imu che è fondamentale perché c'é bisogno di fiducia e di calo della pressione fiscale".

L'Italia e questo governo, ha detto il premieri, "non vuole fare debiti per il futuro, non vuole scaricare debiti sulle nuove generazioni". Le scelte che l'esecutivo farà, ha aggiunto, saranno "scelte pro-crescita con grande attenzione ad occupazione".

"C'é bisogno di fiducia e di far calare la pressione fiscale", ha detto il premier. "Ma serve anche uno stimolo all'economia reale" a partire dal mercato dell'edilizia che "é crollato" ma che è anche "un volano fondamentale".





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